Introduzione: perché non basta più una sola AI
Nel 2025 non esiste più “l’AI” al singolare: chi lavora o studia in modo moderno usa un piccolo ecosistema di strumenti intelligenti per scrivere, organizzare il lavoro, fare meeting, creare contenuti e analizzare dati.
ChatGPT resta il coltellino svizzero centrale, ma da solo non copre tutti i casi d’uso: affiancarlo con altri tool ti permette di automatizzare ancora più attività e costruire un vero “secondo cervello” digitale.
In questa guida vediamo 25 strumenti di intelligenza artificiale (molti anche gratis) divisi per categorie, con esempi pratici e suggerimenti su come combinarli tra loro per aumentare davvero la produttività.
Se vuoi invece una guida passo-passo dedicata solo a ChatGPT (prompt, casi d’uso, Plus vs gratis), ti consiglio di leggere anche Come Usare ChatGPT per Produttività: Guida Principianti 2025.
Come scegliere il tuo “AI stack” personale
Prima della lista, è utile capire il metodo: non ti servono 25 tool insieme, ma 3–7 strumenti ben scelti che coprono le tue attività principali.
In pratica, il tuo stack AI ideale dovrebbe includere almeno:
- 1 AI “generale” per testo, idee, spiegazioni (es. ChatGPT, Claude, Gemini).
- 1 AI per organizzazione integrata in note, task e documenti (es. Notion AI, Microsoft Copilot).
- 1 AI per riunioni e voce (riassunti meeting, trascrizioni, note automatiche).
- 1 AI per immagini/video se crei contenuti visivi.
- 1 AI per automazioni che collega tra loro app e workflow.
Di seguito trovi i migliori strumenti 2025 per ciascuna categoria, con focus su casi d’uso reali e versioni gratuite quando disponibili.
1. AI per scrittura, testo e contenuti
1. ChatGPT (OpenAI)
A cosa serve: è la base del tuo stack: scrittura, brainstorming, email, codice, analisi documenti, riassunti, traduzioni, script video e molto altro.
Punti forti: modello GPT-4o/5 molto versatile, supporto file, immagini e voce, integrazione web (Plus), enorme community di esempi e prompt.
Perfetto per: chiunque lavori con testo, studenti, freelance, developer, content creator.
Per imparare a spremerlo davvero al massimo per la produttività (prompt efficaci, 15 casi d’uso concreti, funzioni avanzate) puoi seguire la tua guida dedicata Come Usare ChatGPT per Produttività: Guida Principianti 2025.
2. Claude (Anthropic)
A cosa serve: assistente AI orientato a testi lunghi e documenti complessi (ricerche, report, policy, contratti, libri in PDF).
Punti forti: ottimo nel ragionamento su documenti corposi, stile molto “umano”, grande attenzione a sicurezza e affidabilità delle risposte.
Perfetto per: avvocati, consulenti, ricercatori, chi lavora spesso su report lunghi.
3. Gemini (Google)
A cosa serve: AI integrata nell’ecosistema Google (Docs, Gmail, Drive, Slides), ideale se già vivi in Google Workspace.
Punti forti: scrive e riscrive documenti dentro Google Docs, aiuta a sintetizzare email lunghe in Gmail, genera presentazioni in Slides a partire da testo.
Perfetto per: team che lavorano in Drive, PMI e professionisti che usano già Gmail come centro del proprio lavoro.
4. Perplexity
A cosa serve: motore di ricerca AI con fonti citate: ideale per ricerche rapide, studio e fact‑checking.
Punti forti: ogni risposta è accompagnata da link a fonti, utile per verificare dati e approfondire.
Perfetto per: studenti, giornalisti, blogger, chi ha bisogno di informazioni aggiornate e affidabili.
5. Notion AI
A cosa serve: AI integrata direttamente in Notion: genera note, riassunti, piani di progetto, migliora testi e crea tabelle/checklist.
Punti forti: lavora sui contenuti che hai già dentro Notion, senza dover fare copia‑incolla tra app diverse.
Perfetto per: chi usa Notion come “secondo cervello” per progetti, studio e lavoro.
6. Grammarly / LanguageTool con AI
A cosa servono: correttori grammaticali potenziati con AI per migliorare chiarezza, tono e stile dei testi in varie lingue.
Punti forti: integrazione diretta in browser, Word, Gmail, social; analisi in tempo reale mentre scrivi.
Perfetti per: chi scrive spesso in inglese o in più lingue e vuole testi professionali senza errori.
2. AI per organizzazione, note e project management
7. Microsoft Copilot (Office / Windows)
A cosa serve: assistente AI integrato in Word, Excel, PowerPoint, Outlook e persino in Windows.
Punti forti: riassume email in Outlook, genera slide a partire da documenti, crea formule e analisi in Excel, scrive bozze in Word.
Perfetto per: aziende e professionisti che vivono in ambiente Microsoft 365.
8. Google Workspace AI (Gemini in Workspace)
A cosa serve: AI dentro Docs, Sheets, Gmail e Slides per scrivere, riassumere e analizzare dati.
Punti forti: zero attrito: tutto avviene dove già lavori (Doc, Fogli, Gmail), con comandi semplici tipo “Help me write”.
Perfetto per: scuole, startup e team che usano Google Workspace come suite principale.
9. ClickUp / Asana con AI
A cosa servono: gestire progetti e task; le funzioni AI generano checklist, breakdown di progetti, riassunti di aggiornamenti e commenti.
Punti forti: trasformano descrizioni vaghe in task strutturati con priorità, scadenze e sotto‑attività.
Perfetti per: project manager, team marketing, agenzie digital, sviluppatori che lavorano in squadra.
10. Notion AI (anche qui)
Lo strumento ritorna anche in questa categoria perché può gestire interi sistemi di produttività: database di progetti, CRM, knowledge base, con AI che riassume e collega le informazioni.
11. Evernote / Obsidian con plugin AI
A cosa servono: prendere note strutturate e creare un archivio di conoscenza personale, potenziato da query AI.
Punti forti: attraverso plugin o integrazioni, l’AI aiuta a collegare note tra loro, fare riassunti e recuperare informazioni in velocità.
Perfetti per: studenti, ricercatori, knowledge worker che accumulano grande quantità di appunti.
3. AI per riunioni, voce e trascrizioni
12. Otter.ai
A cosa serve: registra riunioni (Zoom, Meet, Teams), le trascrive automaticamente e genera riassunti con to‑do e decisioni.
Punti forti: trascrizioni accurate in tempo reale, evidenzia i punti chiave e i follow‑up.
Perfetto per: manager, team di progetto, studenti che seguono lezioni online.
13. Fireflies.ai
A cosa serve: assistente per meeting che si unisce alle call, registra, trascrive e invia recap automatici via email o Slack.
Punti forti: supporta varie piattaforme di videoconferenza e si integra con CRM e tool di project management.
Perfetto per: sales team, account manager, agenzie che fanno molte call con clienti.
14. AI Voice Notes (app varie)
A cosa servono: app mobile che trasformano note vocali in testo ordinato, to‑do list, email o riassunti.
Punti forti: registri audio al volo mentre cammini o guidi, l’AI ti restituisce testo pulito e strutturato.
Perfette per: professionisti sempre in movimento, creativi che preferiscono parlare piuttosto che scrivere.
4. AI per immagini, video e contenuti creativi
15. DALL·E / Midjourney
A cosa servono: generare immagini originali a partire da prompt testuali (illustrazioni, mockup, grafiche social, copertine).
Punti forti: velocità nel produrre varianti, qualità altissima per thumbnail YouTube, immagini di blog e post social.
Perfetti per: content creator, marketer, blogger che vogliono immagini uniche senza passare da stock.
16. Canva con AI (Magic Media, Magic Design)
A cosa serve: creare grafiche, presentazioni e video brevi con template + suggerimenti AI.
Punti forti: usa prompt semplici del tipo “crea post LinkedIn su X” e Canva genera layout, palette e testi di base.
Perfetto per: chi non è designer ma deve produrre contenuti visivi ogni settimana.
17. CapCut / Descript con funzioni AI
A cosa servono: montaggio video semplificato, rimozione rumore, sottotitoli automatici, taglio pause e filler.
Punti forti: generano sottotitoli in automatico, riconoscono le parti meno interessanti e propongono cut veloci.
Perfetti per: creator di Shorts/Reels/TikTok, formatori che pubblicano video didattici, aziende che fanno video tutorial.
18. Generatori di presentazioni AI (Tome, Gamma, ecc.)
A cosa servono: creano intere presentazioni a partire da un prompt o da un documento di testo.
Punti forti: struttura logica delle slide + layout grafico coerente in pochi minuti.
Perfetti per: consulenti, insegnanti, marketer che preparano spesso presentazioni per clienti o eventi.
5. AI per automazioni e workflow
19. Zapier / Make con funzioni AI
A cosa servono: collegare tra loro app diverse e automatizzare processi (es. da form → CRM → email → task) con step intelligenti.
Punti forti: l’AI aiuta a trasformare testo in dati strutturati, a classificare richieste, a decidere quale ramo di workflow usare.
Perfetti per: freelance, agenzie, PMI che vogliono automatizzare lavoro manuale (copia‑incolla, aggiornamento fogli, notifiche).
20. Gmail / Outlook con AI nativa
A cosa servono: suggerire risposte rapide, riassumere thread lunghi, proporre bozze di email pronte da rifinire.
Punti forti: integrati direttamente nel client email, zero frizione: usi l’AI dove già sei ogni giorno.
Perfetti per: chi riceve decine o centinaia di email al giorno e vuole ridurre il tempo speso in posta.
21. CRM con AI integrata (HubSpot, Salesforce, ecc.)
A cosa servono: suggerire prossime azioni commerciali, sintetizzare interazioni con i clienti, generare email di follow‑up.
Punti forti: lavorano direttamente sui dati del CRM, quindi le raccomandazioni sono contestualizzate al tuo funnel.
Perfetti per: sales team, account manager, customer success.
6. AI per studio, formazione e apprendimento continuo
22. Khanmigo / piattaforme e‑learning AI
A cosa servono: tutor AI per materie scolastiche e universitarie, con spiegazioni passo‑passo e quiz generati al volo.
Punti forti: spiegazioni adattate al livello dello studente, correzione immediata degli esercizi, suggerimenti personalizzati.
Perfetti per: studenti delle superiori e universitari, adulti che riprendono a studiare dopo anni.
23. Anki + plugin AI
A cosa serve: creare flashcard intelligenti a partire da testi, PDF, appunti o domande generate dall’AI.
Punti forti: unisce spaced repetition (Anki) con generazione automatica di domande/risposte.
Perfetto per: chi deve memorizzare grandi quantità di informazioni (esami, certificazioni, lingue).
24. piattaforme MOOC con AI (Coursera, Udemy, ecc.)
A cosa servono: integrare assistenti AI dentro i corsi per rispondere a domande sugli argomenti, riassumere lezioni, proporre esercizi extra.
Punti forti: supporto immediato durante lo studio, anche fuori dagli orari “umani” dei docenti.
Perfette per: chi segue corsi online di lunga durata e vuole un “tutor” sempre disponibile.
7. AI specifiche per sviluppatori e lavoro tecnico
25. GitHub Copilot e simili
A cosa serve: suggerire codice mentre scrivi, completare funzioni, spiegare snippet complessi, generare test automatici.
Punti forti: integrato in editor come VS Code, riconosce il contesto del file e del progetto, accelera notevolmente la scrittura di codice ripetitivo.
Perfetto per: sviluppatori, devops, data engineer che vogliono ridurre il “lavoro di routine” e concentrarsi sulla logica.
Come combinare questi strumenti: 3 setup consigliati
Setup 1 – Studente / Universitario
- AI generale: ChatGPT (gratis o Plus).
- Organizzazione: Notion AI per appunti, riassunti e planning esami.
- Studio: Anki + plugin AI per flashcard dagli appunti.
- Ricerche: Perplexity per trovare fonti e dati aggiornati.
Con questo combo puoi riassumere libri, trasformare appunti in quiz e tenere sotto controllo esami e progetti.
Setup 2 – Freelance / Content Creator
- AI generale: ChatGPT (Plus consigliato) per script, email, offerte.
- Contenuti visivi: Canva AI + DALL·E/Midjourney per thumbnail e grafiche.
- Video: CapCut o Descript per montaggio rapido e sottotitoli automatici.
- Organizzazione: Notion AI o ClickUp AI per piani editoriali e task.
In questo modo copri tutto il flusso: idea → script → grafica → video → pubblicazione.
Setup 3 – Professionista / Manager
- AI generale: ChatGPT Plus per report, email, presentazioni, analisi documenti.
- Suite lavoro: Microsoft Copilot o Google Workspace AI integrati negli strumenti aziendali.
- Riunioni: Otter.ai o Fireflies per note e recap automatici delle call.
- Automazioni: Zapier/Make per orchestrare flussi tra email, CRM, task manager.
Qui l’obiettivo è liberare tempo da email, meeting e formattazione documenti per concentrarsi su decisioni e strategia.
Conclusioni: da “una AI” al tuo ecosistema personale
Nel 2025 il salto di qualità non è “usare un’AI”, ma costruire un piccolo ecosistema di strumenti intelligenti che lavorano insieme: un’AI per il testo, una per organizzazione, una per riunioni, una per media, una per automazioni.
ChatGPT rimane il cuore di questo sistema e per questo è importante conoscerlo bene: se non l’hai ancora fatto, approfondisci con la guida completa su come usare ChatGPT per la produttività, poi aggiungi progressivamente gli altri tool che ti servono davvero.
Il consiglio finale è semplice: inizia da 2–3 strumenti, misurane l’impatto sul tuo tempo settimanale, e solo dopo aggiungine altri. L’obiettivo non è “provare tutte le AI”, ma creare un sistema che ti faccia risparmiare ore ogni settimana senza complicarti la vita.